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Vertigine della lista

Eco, Umberto (Italia)

Vertigine della lista

Leporello
Madamina, il catalogo è questo
Delle belle che amò il padron mio,
un catalogo egli è che ho fatt’io,
Osservate, leggete con me.
In Italia seicento e quaranta,
In Almagna duecento e trentuna,
Cento in Francia, in Turchia novantuna,
Ma in Ispagna son già mille e tre.
V’han fra queste contadine,
Cameriere, cittadine,
V’han contesse, baronesse,
Marchesine, principesse.
E v’han donne d’ogni grado,
D’ogni forma, d’ogni età.
Nella bionda egli ha l’usanza
Di lodar la gentilezza,
Nella bruna la costanza,
Nella bianca la dolcezza.
Vuol d’inverno la grassotta,
Vuol d’estate la magrotta,
È la grande maestosa,
La piccina è ognor vezzosa.
Delle vecchie fa conquista
Pel piacer di porle in lista,
Sua passion predominante
È la giovin principiante.
Non si picca - se sia ricca,
Se sia brutta, se sia bella,
Purché porti la gonnella,
Voi sapete quel che fa.
Lorenzo Da Ponte, Don Giovanni

Nell’Iliade appaiono due modi di rappresentazione. Il primo
si ha quando Omero descrive lo scudo di Achille: è una forma compiuta e
conchiusa in cui Vulcano ha rappresentato tutto quello che egli sapeva
e che noi si sa su una città, il suo contado, le sue guerre i suoi riti
pacifici. L’altro modo si manifesta quando il poeta non riesce a dire
quanti e chi fossero tutti i guerrieri Achei: chiede aiuto alle muse,
ma deve limitarsi al cosiddetto, ed enorme, catalogo delle navi, che si conclude idealmente in un eccetera. Questo secondo modo di rappresentazione è la lista o elenco.
Ci sono liste che hanno fini pratici e sono finite, come la lista di
tutti i libri di una biblioteca, ma ve ne sono altre che vogliono
suggerire grandezze innumerabili e che si arrestano incomplete ai
confini dell’indefinito. Come mostra questo libro e l’antologia che
esso raccoglie, la storia della letteratura di tutti i tempi è
infinitamente ricca di liste, da Esiodo a Joyce, da Ezechiele a Gadda.
Sono spesso elenchi stesi per il gusto stesso dell’enumerazione, per la
cantabilità dell’elenco o, ancora, per il piacere vertiginoso di
riunire tra loro elementi privi di rapporto specifico, come accade
nelle cosiddette enumerazioni caotiche.
Però con questo libro non si va solo alla scoperta di una forma
letteraria di rado analizzata, ma si mostra anche come le arti
figurative siano capaci di suggerire elenchi infiniti, anche quando la
rappresentazione sembra severamente limitata dalla cornice del quadro.
Così il lettore troverà in queste pagine una lista di immagini che ci
fanno sentire la vertigine dell’illimitato.

CHF 78.00

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ISBN 9788845263453
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Verlag Bompiani

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